LA TRAVIATA: QUELLA DI DUMAS E QUELLA DI VERDI

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LA TRAVIATA: QUELLA DI DUMAS E QUELLA DI VERDI


Dove e quando

venerdì 12 Luglio 2019, 21:30
sabato 13 Luglio 2019, 21:30
Cortile Palazzo Ciolina


Teatro Stabile d’Abruzzo - Associazione Culturale Gentium

 

testo e Drammaturgia di Errico Centofanti,
regia di Fabrizio Pompei,
arrangiamenti da La Traviata di Giuseppe Verdi e brani originali del Trio 99,
coreografie: Maria Zaccagno / Scenografia e Costumi: Umberto Di Nino,
catering: Distilleria Illegale Bathtub,
elementi scenici, Costumi, Attrezzeria Tsa – Brucaliffo

Personaggi e Interpreti

Primo, il regista: Giuseppe Tomei,
Secondo, un informato: Francesco Stefani,
Terzo, un impaziente: Alberto D’Amico,
Camilla, una che contesta: Gemma Maria la Cecilia,
Delia, una sapiente: Claudia Muzi,
Elsa, soprano: Rita Alloggia,
Ada, danzatrice-attrice: Rosa Gaia Sciarretta,
Fabiola, danzatrice-attrice: Elisa De Paulis,
Quarto, violino: Alessandro Tarquini,
Quinto, chitarra: Francesco Tarquini,
Sesto, fisarmonica: Diego Sebastiani,
Chef de rang: Ezio Cicerone

Spettacoli con prenotazione obbligatoria al numero del TSA 0862.410956. le prenotazioni possono essere effettuate dall’8 al 13 luglio dalle 9.00 alle 13.00

POSTI ESAURITI PER ENTRAMBI GLI SPETTACOLI

il Concetto

La serata, per una durata complessiva di circa 80’, comprende un’azione teatrale ispirata a un capolavoro letterario e una cena preparata e servita nel corso dello spettacolo (primo, secondo, dessert, analcolici). Il servizio di ristorazione, sia per i cibi lavorati in scena, sia per quelli che in scena vengono solo portati a compimento, come pure per l’ingresso di quelli preparati altrove, è sempre incardinato nell’azione di spettacolo. Analogamente accade per quanto riguarda modalità e tempi di servizio agli spettatori. Lo spettacolo è concepito in forma d’una sessione di prove di una compagnia teatrale impegnata nella messinscena della Signora dalle Camelie di Dumas figlio. All’azione, integrata da momenti coreografici e di giocoleria, s’intreccia l’evocazione della Traviata di Verdi, anche grazie all’esecuzione dal vivo di elaborazioni musicali basate sulla partitura verdiana. Per ovvie ragioni di funzionalità e sicurezza, la partecipazione del pubblico è limitata a un massimo di 100 (cento) spettatori per ogni rappresentazione, previa prenotazione obbligatoria.

Menu: Ratatouille Provençale / Quiche Lorraine / Tarte Tropézienne

Note di Regia

Lo spettacolo è pensato come una pièce di teatro nel teatro. Al termine di una rappresentazione, durante il servizio di ristorazione – come di solito avveniva nelle compagnie dette “degli Scavalcamontagne” – un gruppo teatrale si riunisce per avviare l’allestimento di un nuovo copione: La signora dalle camelie di Dumas. Si tratta d’una compagnia di comici, di quelle di cui abbiamo perso la memoria, sopravvissute fino ai primi anni del Novecento, che caratterizzavano la vita teatrale del Paese, prima dell’avvento degli Stabili. Quelle, erano compagnie formate da attori, musici, cantanti e ballerine, costruite sulla regola dei ruoli: primattore, primattrice, il brillante, il caratterista, l’attrice giovane, la cantante e, al di sopra di tutti, il capocomico, al quale spettava di guidare la lettura collettiva del copione e l’assegnazione dei ruoli. In quel contesto si dipana l’azione scenica, che svela il mondo degli artisti, fatto – tra l’altro – di gelosie, invidie, amori contrastati: un mondo che, nella realtà-finzione, è sopra tutto quello dei personaggi rinchiusi in vecchi bauli: bagaglio per le tournées e repertorio per le varie interpretazioni dei grandi ruoli drammatici (costumi, cappelli, borse, copioni, ritratti fotografici, piume, nastri, stracci, lettere e regali di ammiratori, ventagli e chissà quant’altro!). Con la loro recitazione baroccheggiante – le voci suadenti, di velluto, ingolate o spigolose, immersi in un’atmosfera conviviale – gli artisti ripercorrono la vita di Margherita (Violetta), il suo amore per Armando (Alfredo) e la sua morte, evocando scene del romanzo e del testo teatrale di Dumas e, a ogni pie’ sospinto, deragliando verso la reinvenzione verdiana. Cosí, nell’azione irrompe la musica di Verdi, eseguita dal vivo dai musici della compagnia: il famosissimo valzer, il tema delle zingarelle, animato da una coppia di danzatrici, e, ovviamente, le arie piú celebri di Violetta: “Follie! Follie!”, “Addio del passato”. Fanno da cornice immagini della Traviata nell’allestimento della Metropolitan Opera House di New York con la regia di Franco Zeffirelli. Insomma, un teatro fatto di attori che condividono e svelano i propri segreti artistici e personali ai loro piú graditi sostenitori e ospiti: gli spettatori. Il risultato? Per dirla con il nome di un piatto: una Ratatouille Provençale – alias: la nostra caponata – gustosissima e coloratissima.  Sono gli stessi attori che servono agli spettatori i piatti della serata: uno spettacolo all’insegna della festa, una festa d’estate, all’aria aperta, da fare e da vivere insieme.


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